domenica 1 dicembre 2013

Elio Tavilla




questo: bosco discavato che dissemina radici
di querula uvaspina, la dinamica furente delle aspre
contese dell’inverno: questo: non essere
presente, alla fine, punto
a capo

ma infine qui è il nero dominante
il tuttobianco, tuttonero nullasembiante
torna l’ostrica d’infanzia, schiude bella
l’apparenza del rossore sulle guance
e – dico –

                     che faceva nel settore dei ragazzi
la speranza
                     listata a lutto?




***




è terreno di caccia, con l’udito stanavi
gli animali, una propensione all’auto-
distruzione nei minimi dettagli, ma

erano piccoli di lontra o cosa? che aggiravano
l’ostacolo chiodato delle gabbie, la vita
che vedevano fuggire
                                               risaliva
al destino primitivo nelle tane acquatiche
ti voglio          raccontare




…………………………………………………………………………………………………………………..Inediti.